
Fake Off documenta casi reali di disinformazione e insegna metodi pratici per riconoscerla. Il sito è gestito da una sola persona — una giornalista che da oltre un decennio studia come le false narrazioni si diffondono e come arginarle.
Cosa è Fake Off — e cosa non è
Fake Off è un progetto di documentazione e formazione. Ogni caso nel database è un episodio reale e verificato di disinformazione che ha circolato pubblicamente. Niente qui è inventato o ipotetico.
Non è un organo di fact-checking tradizionale nel senso delle agenzie di stampa. Non emetto verdetti su notizie in tempo reale. Quello che questo sito fa è diverso: prende casi documentati, spiega perché si sono diffusi e analizza i segnali specifici che li rendevano riconoscibili come falsi o fuorvianti — così chi legge può applicare quegli schemi da solo.
La distinzione è importante. Il fact-checking in tempo reale richiede un’infrastruttura istituzionale. Quello che una persona da sola può fare bene è costruire una libreria strutturata e annotata di casi e trasformarla in una metodologia insegnabile. Questo è il perimetro di questo progetto.
Come vengono documentati i casi
Ogni voce nel Database delle Fake News segue una struttura fissa: l’affermazione originale, dove e quando ha circolato, cosa mostrano realmente le prove e quali metodi di rilevamento si applicano. Nessuna voce viene pubblicata senza almeno due fonti primarie indipendenti che confermino la smentita.
Le fonti sono citate direttamente nel testo — non raccolte in una bibliografia finale. Se un’affermazione non può essere ricondotta a un’istituzione nominata, a un documento ufficiale o a una fonte primaria verificabile, non entra nel database. Stime, resoconti di seconda mano e notizie da fonte unica sono esplicitamente contrassegnati come tali.
Ogni caso è etichettato con un verdetto da un insieme fisso: DEBUNKED, VERIFIED, MISLEADING, SATIRE o IN REVIEW. I casi contrassegnati IN REVIEW sono ancora in fase di indagine e sono chiaramente segnalati come incompleti.
Fonti e metodologia
Le fonti primarie di verifica utilizzate su questo sito includono documenti governativi ufficiali, pubblicazioni scientifiche peer-reviewed, atti giudiziari, media originali archiviati e dichiarazioni di portavoce istituzionali nominati. Piattaforme crowdsourced e account anonimi sui social media non vengono utilizzati come fonti primarie.
Per la verifica di immagini e video uso strumenti open source standard: ricerca inversa delle immagini tramite Google Images e TinEye, verifica della geolocalizzazione per confronto incrociato e analisi dei metadati dove i file sono accessibili. Il rilevamento dei deepfake segue le indicazioni attuali del MIT Media Lab e i protocolli di verifica visiva di First Draft.
Incrocio i risultati con organizzazioni di fact-checking riconosciute tra cui Snopes, PolitiFact, Full Fact (UK), Correctiv (DE) e AFP Fact Check — ma i loro verdetti sono trattati come prove corroboranti, non come fonte primaria. La verifica indipendente è sempre lo standard.
Contatti e correzioni
Se trovi un errore fattuale in una voce, usa il modulo di contatto per inviare una richiesta di correzione con la tua fonte. Le correzioni vengono applicate entro cinque giorni lavorativi e la modifica è annotata nel registro delle revisioni della voce. La trasparenza sugli errori non è negoziabile — questo sito si occupa di disinformazione, quindi non può permettersi imprecisioni sulla propria accuratezza.
Per richieste di workshop di media literacy, collaborazioni con scuole o università, o richieste stampa, vale lo stesso modulo di contatto.